Stress che accelera l’invecchiamento, addio. Vampate della menopausa, a mai più. Con le asana, che riequilibrano gli ormoni; l’età, matura diventa una seconda giovinezza

SGUARDO RADIOSO, pelle fresca e levigata, capelli di nuovo lucidi e folti, addome più tonico e piatto. E poi, l’onda di un’energia incontenibile che spinge a muoversi, a fare, a creare. Ad amare. Non è l’effetto della primavera o di un rivoluzionario protocollo antiaging: è il risultato dello yoga ormonale, alias Hormone Yoga Therapy (Hyt), tecnica nata da un’intuizione della psicologa e insegnante di yoga brasiliana Dinah Rodrigues, che l’ha perfezionata 30 anni fa, insieme a un team di medici dell’Università di San Paolo del Brasile, e l’ha portata in tour nel mondo. Con risultati ben oltre le aspettative. Rodrigues è una flessuosa silver lady di 96 anni, che ancora oggi guida master class e improvvisa asana sul tappetino. Alle sue allieve ha dedicato un manuale, Yoga ormonale per la salute della donna (Fabbri), curato nell’edizione italiana da Carla Nataloni, maestra di Hatha yoga e oggi divulgatrice del metodo Hyt, che ha incontrato Rodrigues nel 2016, quando era alle prese con una menopausa precoce. «Lo yoga ormonale non mi ha fatto tomare il ciclo, ma ha eliminato i disturbi del climaterio», conferma Nataloni, che organizza workshop in giro per la Penisola (prossime date: a Bologna il 13 e il 14 maggio). «Si lavora sull’asse ovaie-tiroide-ipofisi e ogni esercizio mira a riequilibrare la produzione ormonale mediante un massaggio delle ghiandole e degli organi a queste collegati, attraverso posizioni e movimenti muscolari abbinati alla respirazione. Il fine ultimo? Eliminare lo stress, che accelera l’invecchiamento ed è una fra le prime cause di abbassamento dei livelli ormonali». La Hyt è consigliata alle donne over 35 (ma, in caso di disfunzioni, si parte anche prima) e agli uomini sopra i 45 nei quali, dopo un po’ di pratica, si riscontra un aumento dei livelli di testosterone. Tanti i benefici riportati in caso di diabete, infertilità e menopausa, perché «questa disciplina mantiene sani gli estrogeni rimasti in circolo dopo la scomparsa del mestruo, contrastando vampate, emicrania, secchezza vaginale e calo della libido. Inoltre, nelle pazienti che presentano squilibri ormonali, sindrome premestruale e ovaio policistico, estrogeni e progesterone si riequilibrano, le ovaie si riattivano e restradiolo aumenta fino al 254 per cento in quattro mesi di pratica». La sequenza «va ripetuta con costanza e almeno tre volte alla settimana per mezz’ora al giorno, meglio la mattina al risveglio e non alla sera, perché potrebbe provocare insonnia», dice Nataloni. «Si inizia con semplici esercizi e una respirazione che stimola gonadi e organi addominali, poi si passa alle asana e si dirige l’energia alle varie ghiandole». Controindicazioni? «Va evitato in gravidanza, in caso di endometriosi grave e osteoporosi severa, se si ha sofferto di neoplasie sensibili agli ormoni o se si è reduci da interventi chirurgici a carico dell’addome». Con un’ultima avvertenza: «Praticare senza aspettative è la chiave di tutto. Bisogna solo essere consapevoli di fare yoga, senza fissarsi sull’obiettivo». Del resto, le c-se migliori nella vita accadono proprio quando non ci si pensa più. Namasté.

Articolo di Fiammetta Bonazzi su AMICA, maggio 2023

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