Con il termine generico “yoga” si intende un variegato universo di discipline, ciascuna delle quali presenta tipiche peculiarità: alcune di queste possono essere definite tradizionali, altre sono state elaborate dai maestri del Novecento e altre ancora nascono da nuovi approcci e da modalità di insegnamento. Rientra in quest’ultima categoria il cosiddetto “yoga ormonale”. Scopriamone i segreti.

Le origini dell’HYT

Lo yoga ormonale (Hormone yoga therapy o Hyt) è una pratica ideata ed  elaborata circa 30 anni fa dalla psicologa  brasiliana Dinah Rodrigues, che insegna e divulga questa disciplina ancora oggi che ha ben 90 anni.
La tecnica, piuttosto nota negli Stati Uniti, in Canada, in India e nel nord Europa, in Italia è ancora poco conosciuta, ma l’interesse è sempre maggiore.
Se lo yoga classico (Hatha yoga) ha l’obiettivo di preservare il benessere e la salute del corpo, riducendo così le probabilità che compaiano malattie, Io yoga ormonale è una pratica più specifica.
Come si intuisce dal nome, rappresenta una vera e propria cura per tutti i problemi collegati a squilibri ormonali, da risolvere per restituire benessere all’intero organismo.

Pefetto per il gentil sesso…

A beneficiare degli effetti positivi dello yoga ormonale, che agisce sulle ghiandole che producono tali sostanze, sono soprattutto le donne.

I risultati ottenuti con questa pratica sono stati confermati da una ricerca sugli effetti dell’Hyt sulle donne in premenopausa, condotta dalla stessa Dinah Rodrigues insieme all’Unifesp, l’università federale di San Paolo (Brasile), che ha messo in evidenza come in soli quattro mesi di pratica costante la produzione ormonale torni in equilibrio. In particolare, rientrano nella norma i livelli di importanti ormoni femminili, come gli estrogeni e il progesterone.

Queste sostanze ricoprono un ruolo chiave nella vita della donna: infatti, raggiunti i livelli ormonali ottimali, spariscono sintomi fastidiosi come l’insonnia e l’irritabilità, gli sbalzi d’umore, i dolori mestruali, i problemi dovuti a ovaie policistiche.

Inoltre, aumenta la fertilità, migliora l’aspetto dei capelli e diminuiscono i disagi legati alla menopausa, come le vampate di calore.

Infine, lo yoga ormonale accresce la vitalità e abbassa i livelli di stress che, se sono elevati, possono influire negativamente sul funzionamento di ghiandole (come tiroide, ipofisi e ovaie) che producono importanti ormoni.

… ma utile anche agli uomini

Sebbene il quadro ormonale degli uomini sia soggetto a minori sconvolgimenti rispetto a quello delle donne, questa disciplina comporta benefici anche per il sesso maschile. Infatti, stimolando l’aumento della produzione di testosterone qualora fosse carente, può far ringiovanire anche di 15 anni.

Scarsi livelli di questo ormone danno luogo a una serie di problemi, alcuni dei quali collegati alla sfera sessuale (abbassamento del desiderio, eiaculazione precoce, disfunzione erettile) altri, invece, di carattere generale (stanchezza, irritabilità, insonnia, caduta dei capelli).

Le sequenze di esercizi di questa tecnica pensate per gli uomini aiutano a imparare a gestire serenamente momenti di stress e contribuiscono anche a limitare i disagi causati dall’andropausa, collegata anch’essa al calo del testosterone.

La pratica è semplice: LHYT è adatto a tutti, anche alle persone che non si sono mai avvicinate allo Yoga

Regola gli zuccheri nel sangue

A trarre giovamento dalla pratica dello yoga ormonale sono anche le persone che soffrono di diabete. Per loro è stata ideata una sequenza specifica di posizioni (asana), esercizi (pranayama) e altre tecniche che rivitalizzano organi come il fegato, il pancreas e la milza, in modo che l’organismo si trovi nelle condizioni migliori per gestire gli zuccheri presenti nei sangue.

Questa disciplina è indicata sia per chi soffre di diabete di tipo 1, dovuto all’assenza o alla carenza dell’insulina, ormone fondamentale nel metabolismo degli zuccheri, sia per chi ha il diabete di tipo 2, causato dalla difficoltà delle cellule nell’utilizzare l’insulina.

Anche nella sua “variante’ per i diabetici, lo yoga ormonale rimane una pratica olistica, di cui la persona beneficia a 360 gradi: in particolare, migliora la funzionalità dei reni e la vista, regolarizza la pressione del sangue, riduce i livelli di stress, ha effetti positivi sui problemi sessuali e, in minerale, infonde energia.

Due esercizi per tutti

Lo yoga ormonale prevede una sequenza dinamica di esercizi che, in base all’obiettivo, riattivano determinate ghiandole deputate alla produzione di importanti ormoni. Imparare non è difficile, ma nemmeno immediato: le spiegazioni di un insegnante certificato Hyt sono fondamentali. Questa pratica contempla anche esercizi che puntano al benessere generale. Eccone un paio.

Il “gatto seduto”

Seduti a gambe incrociate e con te mani appoggiate alle ginocchia, guardare di fronte a sé mantenendo le braccia tese per tutto il tempo, quindi muovere la schiena facendola ondeggiare avanti e indietro per tre volte, senza mai superare i propri limiti. Con questo esercizio si attivano le ghiandole surrenali, i reni e il pancreas. Ripetere cinque volte.

L’esercizio di respirazione

Seduti con la schiena dritta e con la muscolatura distesa, si tengono le mani sulle ginocchia o sulle cosce, con la punta dell’indice appoggiata alla base del pollice; in tale posizione, bisogna inspirare contando fino a tre ed espirare contando fino a sei. L’esercizio va ripetuto almeno cinque volte.

Quando sì e quando no

I benefici che la pratica dello yoga ormonale comporta rende questa tecnica adatta alle donne con più di 35 anni e agli uomini con oltre 45 anni, cioè quando sono più frequenti gli squilibri ormonali.

Alle adolescenti con un ciclo mestruale irregolare è consigliato svolgere gli esercizi per tre-quattro mesi, il tempo necessario per riequilibrarlo.

Chi è predisposto ai diabete può praticare tale attività fin da bambino.

Al contrario, la disciplina è controindicata se:
✓ si è in gravidanza;
✓ si soffre di forme serie di endometriosi;
✓ si hanno avuto tumori dovuti a disfunzioni ormonali;
✓ si soffre di osteoporosi;
✓ ci si è sottoposti recentemente a interventi chirurgici all’addome;
✓ si hanno dolori addominali di cui non si conosce l’origine.

Articolo pubblicato sulla rivista VIVERSANI e belli n.47 di Roberto De Filippis, con la consulenza di Carla Nataloni, insegnante di Hatha .yoga e di yoga ormonale per donne, uomini e persone diabetiche certificata da Dina Rodrigues.

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