Un viaggio in India, sulle tracce delle radici dello yoga, non è mai un’esperienza che si ripete, ma
una nuova, appagante avventura. Per quanto la pratica quotidiana e il piacere di condividerla con
altri riesca a mantenere viva la passione per la disciplina che tanto ha cambiato la mia vita, la vera
natura degli insegnamenti dei grandi padri la vivo solo respirando gli aromi speziati, riempiendomi
gli occhi dei meravigliosi colori e immergendomi in quella semplicità spartana che riesce a farmi
connettere profondamente con me stessa.
Questa volta, il ritorno in India, alla scoperta di nuove mete e vecchi insegnamenti, ha avuto il
potere di ricaricarmi completamente, liberando la mia mente dalle tossine che la vita quotidiana
finisce per accumulare.

È stato un invito a vivere con lentezza, assaporando ogni momento. Mi ha
fatto capire ancora di più quanto è importante prenderci il tempo per stare bene con noi stessi e con gli altri.

Una tappa di questo viaggio è stata decisa  dal caso, grazie all’incontro casuale, dopo un massaggio ayurvedico, tra Ido, un uomo tedesco che stava frequentando il corso di formazione insegnanti nell’ashram di Sivananda e Sandro, mio marito.
La vita dell’ashram è stata un ritorno alle radici: ho ritrovato Swami Govindananda, l’insegnante del mio primo corso di formazione alle pendici dell’Himalaya nel 2002 che ora nell’ashram di Amboli stava insegnando il suo ultimo corso per insegnanti.

Adoro la vita dell’ashram!  Il risveglio alle 4 del mattino per recitare i testi sacri e meditare, i Kirtan, la preghiera per ringraziare il nuovo sorgere del sole, la passeggiata in silenzio  fra la gente seguendo il maestro, i pasti frugali con riso e verdure, le ore di pratica di hatha yoga al mattino e al pomeriggio. Bastano pochi giorni per avvertire il beneficio nel corpo e nella mente. La pelle è distesa, idratata, luminosa, il corpo si rimodella, l’energia va di pari passo con la quiete e la pace che pervade la mente. Un cambiamento visibile a me e al mio compagno di questa avventura, mio marito. Il successo più grande, la conferma di quanto lo yoga sia un prezioso alleato della nostra vita e di quanto sia importante diffonderne la cultura.

La vita nell’Ashram è semplice, lenta, tranquilla. Le fragilità e le tensioni vengono placate dall’energia positiva che viene dal sostegno degli altri. Una carica di positività e sicurezza che ci segue per molto tempo ancora. Lo yoga è come l’amore, si può avere un colpo di fulmine o innamorarsene a poco a poco. Per me è stato l’incontro inatteso con il mio maestro Mansoor prima e dopo tanti anni con  Dinah Rodrigues e lo yoga ormonale.
E’ dal 2002 che non posso fare a meno di diffonderne la pratica e il messaggio: esiste la possibilità di agire in profondità sui meccanismi fisiologici del nostro corpo e di determinare un cambiamento benefico, reimpostando le nostre abitudini e introducendo pochi minuti di pratica al giorno.

Dopo le prime settimane per ricentrare il nostro io, abbiamo proseguito il percorso rigenerante alla ricerca della vera India.
A destare meraviglia non è solo la bellezza della natura, dei meravigliosi templi, dell’atmosfera dei piccoli villaggi, ma la naturalezza e l’apparente allegria che sembra pervadere i loro abitanti. Case minimali, bucato fatto sulla soglia di casa in bacinelle piene di acqua saponata, coloratissime verdure in ceste ammucchiate nei mercati, piedi scalzi, sorrisi sdentati. Una condizione di vita che,
a noi occidentali, sembra impossibile. Eppure, la gente sorride, canta, ti accoglie con un calore spontaneo e disarmante. Forse vivere con poco rende la mente più leggera. È facile creare connessioni profonde con gli altri e con sé stessi, in luoghi dove tutto appare semplice, ogni pozza d’acqua è occasione per fare un bagno e purificarsi in compagnia, la spiritualità è palpabile.
L’ingresso nei templi è sempre un’esperienza mistica, non importa in quale Dio ognuno di noi riponga la propria fede.

Il profumo dei fiori, l’incenso, il fumo delle candele, i canti, inducono ad avvertire una presenza superiore, che pervade lo spirito.
Ho visitato luoghi meravigliosi, testimonianza di un popolo amante dell’arte e della natura, rispettoso di ogni forma di vita, capace di legami profondi.

Il ritorno in Italia mi ha trovata piena di gioia e di energia, rinnovata nel corpo e nella mente, ansiosa di ricreare il mio piccolo angolo di India nella pace della mia casa o nello splendido trullo nella Valle d’Itria, dove ospito viaggiatori desiderosi di unire la pratica yoga alla tradizionale vacanza.

Qui posso tornare a insegnare a chi lo desidera, in sessioni comuni o singole, i benefici dello yoga ormonale per donne e uomini e le nuove sequenze per il riequilibrio del sistema immunitario, messe a punto da Dinah Rodrigues e sempre convalidate da specialisti della medicina tradizionale.

Il viaggio in India mi ha confermato che i benefici per il corpo passano attraverso la cura di sé, la pratica e la meditazione quotidiana, il riappropriarsi di tempo, il vivere più lentamente assaporando le piccole gioie, circondandosi di colori e sorrisi.
Tutto questo è possibile anche in Italia, nella nostra casa, solo avvicinandosi allo yoga e a uno stile di vita più vicino alle nostre reali necessità.

Questa primavera incontriamoci a Milano o a Catania o online! O ti aspetto quest’estate in Puglia nella mia piccola India, nel bianco dei trulli.

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