Per quanto lontana ed estranea ci sembri, l’India ha un’attrattiva particolare per quanti praticano lo yoga.

La sua è una storia antica. Secondo una delle versioni del mito, nella notte dei tempi il dio Shiva stava insegnando lo Yoga alla sua compagna Parvati sulla spiaggia di un’isola. Un pesce, attirato dalla voce e dalla fluidità dei movimenti, si sporse fuori dall’acqua per spiarli. Quando il dio si accorse dell’intruso, questi scappò via. Le nozioni carpite di nascosto ebbero l’effetto prodigioso di farlo evolvere rapidamente tanto da farlo diventare uomo e, come tale, diffuse nel mondo la pratica dello Yoga.

La teoria dell’evoluzione è singolarmente attinente al mito: è proprio una creatura acquatica che, uscendo dal suo primordiale elemento, si è adattata a vivere sulla terra dando origine a tutti gli esseri viventi conosciuti. 

È l’immersione nel ventre materno che ci prepara alla nascita. Per questo il legame con il fiume sacro è un modo di rinnovare il legame con l’origine della vita e con la patria di questa disciplina.

Per chi pratica lo Yoga, recarsi in India è un’occasione per conoscere l’intimità degli ashram, luoghi mistici dedicati esclusivamente alla meditazione e alla spiritualità. Condividere la propria passione con i maestri e gli appassionati provenienti da tutto il mondo è un’esperienza unica che è possibile vivere solo nel paese che ne ha visto la nascita. È un’opportunità per gli esperti ma anche per i neofiti che vogliono concedersi una pausa ristoratrice dell’anima nella quiete e nella natura.

Vivi una splendida esperienza insieme a Carla e Susie nell’ashram La dimora della Beatitudine, poco lontano da Rishikesh, capitale mondiale dello yoga, seguendo gli insegnamenti del venerabile maestro Mansoor.

A marzo 2024, ho organizzato un breve viaggio nel quale io, maestra di Yoga Ormonale, e Susie, maestra di Yoga Sivananda e Vedanta classico, faremo da guida per accompagnarvi a scoprire un modo immersivo di vivere la spiritualità ma anche gli splendidi paesaggi dell’India, i riti, l’ospitalità e la storia di un luogo magico nel quale ci sentiamo a casa e che ha il grande potere di ricaricare le energie stimolando una conoscenza di sé più intima e profonda.

È questa l’essenza dello Yoga: l’unione del micro e del macrocosmo che ci aiuta a raggiungere l’equilibrio indispensabile per affrontare le difficoltà quotidiane attraverso la padronanza dei nostri limiti, il superamento della sofferenza, del dolore e della malattia. 

Nella Dimora della Beatitudine la meditazione e il silenzio non sono costrizioni che ci isolano dagli altri ma una esigenza naturale per entrare in sintonia con l’io interiore e avviare una rinascita che ci concilia con l’universo.

Mansoor ci ha insegnato che la consapevolezza è essenziale nella nostra vita: il corpo e la mente si predispongono ad ascoltare il sottile insegnamento dello yoga attraverso la meditazione. 

Abbiamo preparato un programma che alterna lo yoga ormonale e gli asana e pranayama a momenti di riposo e convivialità, durante i quali poter fare amicizia e condividere le proprie esperienze. 

Lo yoga ormonale è la pratica nella quale ho trovato la soluzione ai malesseri e alle paure che l’età ha messo sulla mia strada. Per questo mi impegno ad insegnare ad altri il modo, per me più giusto, per riappropriarsi della vita.

La sequenza dello yoga ormonale è studiata sulla fisiologia delle donne e degli uomini per alleviare, ma non solo,  alcune problematiche legate alle disfunzioni ormonali, per riattivarne o riequilibrarne la corretta fisiologia. 

Il mio compito è ascoltare le necessità di ciascuno e creare insieme un percorso salutare e semplice da eseguire nell’intimità della propria casa. La costanza e l’impegno non tarderanno a dare il loro benefico risultato.

L’attenta guida di Susie vi avvicinerà alla esperienza del sé, grazie all’indagine meditativa del Vedanta. Un viaggio incredibile e semplice per superare corpo e mente e raggiungere la coscienza dell’essere. 

E per chi ha voglia di conoscere l’India più vera, Rishikesch, conosciuta anche come la Porta d’ingresso dell’Himalaya, è considerata uno dei luoghi più sacri per gli indù. 

Sulle sponde del Gange ci potremo immergere in antichi rituali di purificazione, circondati dalla fragranza dei fiori, dal profumo stimolante delle spezie, da melodie millenarie che avranno su di noi un effetto emotivo travolgente e profondo in connessione con l’abbraccio spirituale dei credenti con i quali condividere questa esperienza mistica. 

Un’emozione collettiva che completa l’esperienza vissuta nel corso del nostro viaggio yogico.

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